MotoGP | GP Italia 2022: analisi qualifiche Mugello

Di Giannantonio super pole position, cinque Ducati tra i primi cinque. Bagnaia 5° davanti a Quartararo e all'Aprilia di Espargaro. Miller fuori nel Q1 così come Vinales

Dennis Ciracì
28/05/2022
Sport
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Q2: CAPOLAVORO DI GIANNANTONIO

Fabio Di Giannantonio ha ottenuto la pole position al termine delle qualifiche che si sono svolte oggi pomeriggio presso il Mugello Circuit, sede del GP Italia 2022, ottavo appuntamento iridato stagionale della MotoGP. Per il debuttante della classe regina del Motomondiale si tratta dalla prima pole position in carriera nella top class del motociclismo. Il pilota della Ducati Gresini Team ha fermato il cronometro sull'1:46.156. Il ducatista è stato costantemente il più veloce, sin dalle battute iniziali della prima manche, trovandosi perfettamente a proprio agio con le condizioni mutevoli della pista, in alcuni tratti decisamente scivolosa per via di una leggera pioggia. In queste circostanze allo stesso tempo avverse e anomale, le sensazioni alla guida e la fiducia nel mezzo tecnico fanno la differenza.

La sensibilità nella percorrenza delle curve e fondamentale per massimizzare la performance cronometrica sul giro. Oltre a questo, con una superficie stradale fredda, innescare la corretta finestra di utilizzo degli pneumatici su ambedue gli assi garantisce grip meccanico e aderenza. Un insieme di fattori tecnici che fanno la differenza e grazie ai quali Di Giannantonio si è imposto all'ultimo tentativo disponibile con un timing perfetto. L'italiano ha preceduto i connazionali Marco Bezzecchi e Luca Marini, che hanno completato la prima fila in sella alla Ducati Mooney VR46 Racing Team. Un trittico di Ducati satelliti che ha posto l'accento sulla spiccata competitività della Desmosedici GP-22 sulla pista toscana. Bez ha centrato il miglior risultato in carriera in qualifica, confermando la progressione al sabato che si è denotata dal GP Portogallo di Portimao in avanti, mentre il suo compagno di squadra ha bissato il terzo posto ottenuto in Argentina al Circuito Termas de Rio Hondo.

Johann Zarco apre la seconda fila col quarto tempo, dopo essere stato provvisoriamente in testa con un guizzo a metà sessione, precedendo la Ducati ufficiale di Francesco Bagnaia. Il ducatista non ha trovato il medesimo feeling con la Desmosedici GP-22 rispetto a quanto ha mostrato nell'arco delle prove libere a causa di condizioni continuamente mutevoli ma non completamente asciutte. D'applausi la qualifica di Fabio Quartararo, sesto. Il campione del mondo in carica ha agguantato una seconda fila dal sapore di pole position. Infatti il transalpino della Yamaha ufficiale è stato protagonista del guizzo finale proprio nel momento decisivo dopo essersi garantito l'accesso all'ultima sessione delle qualifiche chiudendo in decima posizione nelle PL3 con un giro straordinario. La pista italiana pone l'accento sulla potenza del motore dato che le velocità di punta sul rettifilo principale raggiungono anche i 355 km/h.

Q1: SI SALVA MARC MARQUEZ

La prima sessione delle qualifiche che si è svolta presso il Mugello Circuit è stata contraddistinta da una pioggia leggera a intermittenza che ha caratterizzato il finale del primo turno. A spuntarla è stato Fabio Di Giannantonio che ha firmato la miglior prestazione in 1:47.371. Il pilota della Ducati Gresini Team è riuscito a portare subito le mescole su ambedue gli assi nella corretta finestra di utilizzo, aspetto prioritario in condizioni di tracciato molto scivoloso. L'italiano ha svolto un turno molto consistente con un ritmo sempre da primato, con giri in successione che lo hanno portato ad abbassare il riferimento cronometrico passaggio dopo passaggio.

Assieme al ducatista, ha staccato il pass per la seconda manche delle qualifiche anche Marc Marquez. Il pluri iridato ha seguito in scia Jack Miller per tre giri consecutivi riuscendo a usufruire della scia della Ducati per avere un riferimento davanti a se e guadagnare velocità di punta sul rettifilo principale. Lo spagnolo della Honda ha chiuso davanti alle Ducati ufficiali dell'australiano e della wildcard Michele Pirro. Alle spalle dei ducatisti si sono classificate le KTM Factory Team di Miguel Oliveira e Brad Binder, rispettivamente quindicesimo e sedicesimo. Il costruttore tedesco sta decrescendo in termini di competitività, con una RC16 che sta perdendo progressivamente terreno dalle rivali dopo un ottimo iniziato dell'annata con il secondo posto del sudafricano nella tappa inaugurale in Qatar e la vittoria del lusitano in Indonesia.

Da dimenticare le qualifiche delle Suzuki, con Joan Mir che ha chiuso 17° e Alex Rins appena 21°. La GSX-RR non si addice alle caratteristiche tecniche della moto nipponica e il risultato odierno ne è la prova. Diciottesimo crono per la LCR Honda di Alex Marquez, davanti a Remy Gardner e Darryn Binder. I due debuttanti, rispettivamente della KTM Tech3 e WithU Yamaha, sono stati protagonisti di una buona sessione in relazione al mezzo tecnico del quale dispongono e del fatto che abbiano inflitto un distacco non indifferente ai rispettivi compagni di squadra Raul Fernández e Andrea Dovizioso, 25° e 26°. In difficoltà le Aprilia di Lorenzo Savadori, wildcard alla seconda apparizione nell'arco dell'annata in corso, ma soprattutto di Maverick Vinales, che chiuso terzultimo. Tra le due moto italiane si è issato Franco Morbidelli con la Yamaha ufficiale.

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